Reggio Emilia
Via Emilia Santo Stefano, 3/D
Lun - Sab 9 - 19.30 | Dom Chiuso

Zia Antonia sapeva di menta

«Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!». Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della casa di riposo di Bellano l’aglio non l’ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell’odore, invece dell’aroma inconfondibile e fresco della menta?

Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l’aveva accudita per tre anni, finché lei, un po’ per non gravare troppo sul nipote e un po’ per pudore, aveva deciso di trasferirsi all’ospizio.

Quel sorprendente odore d’aglio è un piccolo enigma. Forse è l’indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all’energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.

Prenota la tua copia
Prenota la tua copia

Vuoi prenotare una copia di questo libro? Compila questo form: verificheremo la disponibilità del titolo e avrai 48 ore per andarlo a ritirare presso il punto vendita che ti indicheremo.

Maggiori
informazioni
(* campo obbligatorio)



Video

Il sottotitolo apparir� qui

Commenti

Il sottotitolo apparir� qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *