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Premio Bancarella 2019: i finalisti

Annunciati i finalisti del Premio Bancarella 2019: sono “Prima che te lo dicano gli altri” di Marino Magliani, “Preludio a un bacio” di Tony Laudadio, “Il ladro gentiluomo” di Alessia Gazzola, “Come una famiglia” di Giampaolo Simi, “Dove il destino non muore” di Elisabetta Cametti ed “Évelyne” di Marco Scardigli. Scopriamoli insieme!

Leo Vialetti è stato un bambino orfano del padre, in Liguria, nell’Italia del boom che lì non è mai arrivato. L’unico adulto che sembrava volersi prendere cura di lui era un argentino, Raul Porti, che gli dava ripetizioni e gli insegnava ad amare e rendere fertile la terra, prima di sparire improvvisamente. Quando Leo deciderà di comprare all’asta la vecchia villa di Raul, ciò che scoprirà lo costringerà a partire per l’Argentina, per capire dove e come sia finito l’uomo più importante della sua vita, proprio nei giorni più terribili del Novecento sudamericano, quelli dei desaparecidos. E’ questa la storia di “Prima che te lo dicano gli altri” di Marino Magliani (ChiareLettere).

Emanuele è un barbone, un musicista che suona agli angoli delle strade e che ha rinunciato a ogni affetto e contatto umano. Un giorno, dopo un’aggressione, Emanuele si risveglia in ospedale, si accorge d’un tratto che la sua apatia è scomparsa ed è pervaso dalla voglia di rimediare agli errori di un passato sprecato. “Preludio a un bacio” di Tony Laudadio (NN Editore) è la storia della rincorsa a una felicità inafferrabile, ma comunque capace di dare senso a una vita intera.

“Il ladro gentiluomo” di Alessia Gazzola (Longanesi) rimette in pista Alice Allevi, la specialista in medicina legale più famosa e amata della narrativa italiana. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi e impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi…

Proseguiamo la nostra carrellata dei finalisti del Bancarella 2019 con “Come una famiglia” di Giampaolo Simi (Sellerio): Davide Corbo è un giornalista d’inchiesta che viene chiamato dalla Polizia perché suo figlio, Luca, giovane promessa del calcio, è accusato di aver picchiato e stuprato una ragazza dopo una serata in discoteca. Un noir drammatico, ma soprattutto una storia di individui che si riconoscono tra loro e cercano complicità e protezione nell’appartenenza, nella lealtà di gruppo, nel cemento dell’amicizia, nel nucleo tenace delle famiglie.

“Dove il destino non muore” di Elisabetta Cametti (Cairo Publishing) è un thriller che affonda le sue radici nel misterioso destino che avvolge l’eredità di Napoleone. Fra rapimenti, società segrete, scoperte archeologiche, enigmi e cospirazioni toccherà all’archeologa e scrittrice Katherine Sinclaire venire a capo di un’indagine complessa, che si snoda da più di duecento anni.

Concludiamo la nostra panoramica dei finalisti del Premio Bancarella 2019 con “Évelyne” di Marco Scardigli (Interlinea), che ci porta in piena Belle Époque, in un albergo di Novara dove arriva una donna francese così affascinante da diventare l’oggetto delle attenzioni di tutti. Sarebbe solo materia di pettegolezzo, se non fosse che la sua presenza coincide con una sequenza di eventi via via più misteriosi e tragici, fino a un barbaro omicidio…

Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella cornice di Piazza della Repubblica.

Per sapere tutto sul Premio Bancarella e sui principali riconoscimenti letterari italiani e internazionali, consultate la sezione del nostro sito dedicata ai premi letterari.