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Libri da Oscar: edizione 2018!

Ieri sera si è svolta a Los Angeles la consegna degli Oscar, giunti quest’anno alla novantesima edizione. Il trionfatore della serata è stato senza dubbio Guillermo Del Toro con “La forma dell’acqua”: scoprite insieme a noi il romanzo del film e, da “Chiamami col tuo nome” a “L’ora più buia”, tutti i libri collegati ai film vincitori!

Iniziamo proprio dal romanzo “La forma dell’acqua”, scritto a quattro mani dallo stesso Guillermo Del Toro e Daniel Kraus: nell’America degli anni Sessanta, Elisa lavora come donna delle pulizie in un laboratorio segreto del governo americano. Resa muta da un incidente, il suo rapporto col mondo è decisamente complicato. Fino a quando, proprio in una delle sale del luogo in cui lavora, incontrerà un essere bizzarro, mezzo uomo e mezzo anfibio. Fra i due si creerà un legame speciale, che presto diventerà molto più di una semplice amicizia. Ma la creatura è lì per essere sottoposta a esperimenti scientifici che non prevedono la sua sopravvivenza ed Elisa prenderà l’unica decisione possibile…La pellicola che il regista messicano ha tratto dal suo libro ha vinto l’Oscar per il Miglior film (andato allo stesso Del Toro e al produttore J. Miles Dale) e quelli per la Miglior regia, la Miglior colonna sonora (vinto dal francese Alexandre Desplat) e la Miglior scenografia (Paul D. Austerberry, Shane Vieau e Jeffrey A. Melvin).

Passiamo a “L’ora più buia”: il film diretto da Joe Wright che ha permesso a Gary Oldman di conquistare il sospirato e meritatissimo Oscar come Miglior attore protagonista per la sua straordinaria interpretazione di Winston Churchill. La pellicola è tratta da “L’ora più buia”, la biografia dello statista inglese scritta da Anthony McCarten che inizia nel 1940, quando Churchill s’insedia a Downing Street e deve subito affrontare una serie di sfide che decideranno le sorti della Seconda Guerra Mondiale: il ritratto che emerge è quello di un uomo lacerato dal dubbio, quasi schiacciato dal peso della responsabilità e ridotto all’angolo dall’incalzare degli eventi, ma che, nonostante tutto, seppe trovare il coraggio di presentarsi davanti al proprio Paese per convincere, ispirare, instillare nel cuore del popolo britannico sentimenti che esso stesso non sapeva di possedere. Il film ha vinto anche l’Oscar per il Miglior trucco (andato a Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick).

Parlando di Churchill, arriviamo a “Dunkirk” di Christopher Nolan, il film che forse più di tutti esce con l’amaro in bocca dalla notte delle stelle. Solo premi tecnici, infatti, per il capolavoro bellico del regista britannico: Miglior mixaggio sonoro (Gregg Landaker, Gary Rizzo e Mark Weingarten), Miglior montaggio (Lee Smith) e Miglior montaggio sonoro (Richard King e Alex Gibson). La pellicola è tratta da “Dunkirk” di Joshua Levine, il libro che, attraverso i racconti e le testimonianze dei veterani e dei sopravvissuti, ricostruisce la storia dei soldati che rimasero per giorni sulla spiaggia, sotto i bombardamenti e il fuoco nemico, senza cibo né munizioni; dei civili che li portarono in salvo su imbarcazioni spesso piccolissime e sovraccariche; degli avieri che rischiarono la vita per far guadagnare del tempo prezioso ai compagni bloccati a terra; di coloro che su quelle spiagge morirono.

Fra i vincitori c’è anche un pezzo d’Italia: “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino ha infatti conquistato l’Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale, che il veterano James Ivory ha tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman. La storia è quella del diciassettenne Elio che, durante un’estate trascorsa nella villa di famiglia in Liguria, conosce il giovane studente americano Oliver. Fra i due nascerà una complicità che diventerà presto desiderio, passione e infine amore.

Chiudiamo la nostra carrellata con “Coco”: la pellicola Disney-Pixar ha vinto sia come Miglior film d’animazione (il premio è andato al regista Lee Unkrich e alla produttrice Darla K. Anderson) sia per la Miglior canzone (“Remember me”, scritta da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez). In libreria trovate il libro con la storia del film, quello che contiene i pupazzi dei personaggi e tutti i puzzle.

Per quest’edizione degli Oscar è tutto: appuntamento all’anno prossimo!

(notizia pubblicata il 5 marzo 2018)