Reggio Emilia
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Il voltacarte

Alton Richards è rassegnato a passare un’estate noiosissima. La sua ragazza l’ha mollato per il suo migliore amico. Non ha soldi nè lavoro. La madre, perennemente a caccia di denaro, lo costringe a scorrazzare in macchina un vecchio zio al club di bridge. Zio Lester è anziano, cieco, scorbutico e malato. Ma è anche molto ricco. Ecco perchè la madre di Alton sospetta che tutti quelli che si affaccendano intorno a lui siano avidi manipolatori.

Secondo i piani di mamma, Alton non dovrà solo guidare. Dovrà scoprire i piani dei potenziali rivali e ingraziarsi le simpatie dello scontroso parente. Alton, però, da cacciatore di eredità si trasformerà presto in fan dello zio Lester, complice il fascino del gioco del bridge e quello della precedente voltacarte, l’adorabile Toni. E mentre l’estate scorre, Alton si ritroverà a interrogarsi sul significato della vita. In primo luogo, della sua.

Dai 12 anni.

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One Response to Il voltacarte

  1. LadyAileen says:

    Il voltacarte è un romanzo per ragazzi che vede protagonista Alton (scritto in prima persona con un rapporto diretto con il lettore) un adolescente costretto dalla madre a fare da voltacarte allo zio Lester, un uomo anziano, ricco, cieco e scorbutico.

    Il romanzo è incentrato principalmente sul Bridge (un gioco che pochi ragazzi conoscono e raro trovarlo come soggetto in uno young adult) mentre le storie di Alton e lo zio passano in secondo piano.

    L'autore ha pensato inoltre di inserire dettagliate informazioni del gioco dedicato loro uno spazio ben preciso, avvertendo il lettore con il disegno di una balena (richiamo a Moby-Dick ricco di descrizioni sulla caccia alla balena).

    Uno dei pregi di questo libro è sicuramente la voglia di saperne di più su questo gioco ma devo confessare che avrei preferito maggiore spazio alla storia del protagonista.

    Alton è simpatico, gentile, goffo, timido, insomma, un bravo ragazzo ma annoiato, la sua ragazza lo ha lasciato per frequentare il suo migliore amico, insomma un ragazzo come tanti ma sarà grazie al Bridge, che riuscirà a conoscere meglio se stesso e ad assumere il controllo sulla propria vita.

    Una storia con grandi temi di fondo come: i misteri della natura umana, la violenza domestica e le malattie mentali.

    Naturalmente non poteva mancara il risvolto romantico che non vedrà coinvolto non solo Alton ma anche lo zio Lester.

    L'idea del Bridge è sicuramente originale, lo stile è scorrevole, ironico e semplice, personaggi interessanti e senza stereotipi.

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