Reggio Emilia
Via Emilia Santo Stefano, 3/D
Lun - Sab 9 - 19.30 | Dom Chiuso

I calabroni

Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi “Insulti al pubblico”, esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo.

Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…

Prenota la tua copia
Prenota la tua copia

Vuoi prenotare una copia di questo libro? Compila questo form: verificheremo la disponibilità del titolo e avrai 48 ore per andarlo a ritirare presso il punto vendita che ti indicheremo.

Maggiori
informazioni
(* campo obbligatorio)



Commenti

Il sottotitolo apparir� qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *