Reggio Emilia
Via Emilia Santo Stefano, 3/D
Lun - Sab 9 - 19.30 | Dom Chiuso

Film da leggere

Dolittle

Il dottor Dolittle è richiamato in servizio dal suo esilio volontario dalla Regina Vittoria. Il celebre medico, infatti, in seguito alla perdita dell’amata moglie conduce una vita da eremita circondato solo dai suoi amati animali. Ma una brutta malattia della sovrana lo spinge a partire per cercare una cura miracolosa. Incomincia così un viaggio pericolosissimo che però lo riporterà a vivere.

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Sulle ali dell’avventura

Christian si è separato da Paola e si è trasferito lontano dalla città, in Camargue, dove ha elaborato un piano, al limite della legalità, per salvare le oche selvagge dall’estinzione. A bordo del suo ultraleggero vorrebbe indicare loro una rotta migratoria alternativa, che le porti sane e salve dalla Norvegia fino a casa, nel Sud della Francia, preservandole dallo scontro mortale con cavi elettrici, carenza di cibo, aeroporti, inquinamento luminoso e bracconaggio. Suo figlio adolescente Thomas, costretto a passare le vacanze col padre, lontano dai videogiochi, si scoprirà pian piano altrettanto appassionato al progetto e diventerà il protagonista di un’avventura incredibile, nei cieli d’Europa.

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Jojo Rabbit

Germania, fine anni Trenta. Jojo ha dieci anni e un amico immaginario: Adolf Hitler. Nazista fanatico, col padre al fronte a boicottare il regime e madre a casa a fare quello che può, Jojo è integrato nella gioventù hitleriana. Tra un’esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere sua madre che ama più di ogni altra cosa al mondo. Ma il condizionamento del ragazzo svanirà progressivamente con l’amore e un’amicizia più forte dell’odio razziale.

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Piccole donne

La sagoma di Jo, di spalle, che guarda oltre un vetro, come una madre guarderebbe un neonato in un nido. Qualcosa nascerà, oltre quel vetro: il suo romanzo, “Piccole Donne”. Quelle di Greta Gerwig partono da qui. Il famoso “Natale non sarà Natale senza regali” arriverà dopo, in uno dei tanti flashback, perché è così che la regista americana ha scelto di strutturare il racconto: mescolando i romanzi della serie e combinandoli con momenti della biografia di Louisa May Alcott, ma anche della propria, perché questi momenti riguardano l’essere autrice e donna, ieri e oggi, in un mondo di uomini.

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