Reggio Emilia
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Presentazione del libro “Alberto Franchetti”

Sabato 13 giugno 2015, alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia, Paolo Giorgi e Richard Erkens hanno presentato il libro, da loro curato, “Alberto Franchetti – L’uomo, il compositore, l’artista”: un ritratto completo e inedito del grande compositore italiano, fortemente radicato a Reggio Emilia, vissuto fra Ottocento e Novecento, amato da tutti i più grandi artisti dell’epoca e ben presto ingiustamente dimenticato.

Stimato da Giuseppe Verdi, amico di Gabriele D’Annunzio, esponente di una giovane scuola di compositori che includeva anche Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano, ammiratore ed epigono italiano di Richard Wagner, Alberto Franchetti ebbe più di ogni altro musicista della sua epoca una formazione e una cultura artistica di stampo europeo e cosmopolita: viaggiò e studiò fra Venezia, Vienna, Monaco, Dresda e Parigi, prima di stabilirsi definitivamente in Italia e in particolare a Reggio Emilia, città dove ebbe i primi successi musicali e dove la sua famiglia si era da tempo radicata.

Paolo Giorgi, nato a Guastalla (RE) nel 1984, ha compiuto gli studi musicali a Parma (viola e pianoforte) e gli studi universitari a Cremona, presso la facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia-Cremona, conseguendo nel dicembre 2011 il proprio dottorato di ricerca sulla regia lirica contemporanea. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, che riflettono i suoi variegati interessi di studio, spaziando dalla ricezione novecentesca della musica vocale barocca alla storia dell’editoria musicale italiana, dalla figura del compositore seicentesco Maurizio Cazzati alla musica sacra in Lombardia nel XVIII secolo, fino alle problematiche di documentazione musicale. Ha insegnato Bibliografia e Biblioteconomia musicale presso la facoltà di Musicologia di Cremona e l’Istituto Musicale Pareggiato “Puccini” di Gallarate. Al momento si occupa del censimento e della catalogazione dei fondi musicali in diverse biblioteche emiliane (tra cui anche la biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia) e dello studio di alcuni compositori attivi in Emilia Romagna tra Otto e Novecento, in particolare Alberto Franchetti e Achille Peri.

Richard Erkens, nato nel 1977, ha compiuto studi di storia del teatro, musicologia e letteratura presso l’università di Bayreuth (in Germania), completandoli poi presso la Freie Universität di Berlino. Dal 2007 compie diversi soggiorni di studio e ricerca in Italia, presso l’Istituto Storico Germanico di Roma e il Centro Tedesco di Studi Veneziani a Venezia. Nel 2010 consegue il suo dottorato, pubblicando in tedesco la prima monografia scientifica sul compositore Alberto Franchetti. Nel 2011 è stato docente di Musicologia storica presso la Hochschule für Musik, Theater und Medien ad Hannover e lavora come giornalista culturale a Berlino. Dal 2011 al 2015 ha lavorato come Dramaturg nella direzione artistica del teatro di Lubecca. Da aprile 2015 è collaboratore dell’Istituto Storico Germanico di Roma e lavora a un progetto sugli impresari operistici in Italia durante il XVIII secolo. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni che spaziano dall’analisi della figura di Alberto Franchetti alle tendenze compositive dell’opera italiana a cavallo tra XIX e XX secolo, fino allo studio dei reciproci influssi musicali tra mondo tedesco e italiano in epoca contemporanea.

La presentazione è stata condotta da Daniela Iotti e ha visto la partecipazione di Paola Sanguinetti, soprano, e Milo Martani, pianista, che hanno eseguito alcuni brani tratti da opere di Franchetti.

Ha aperto i lavori Stefano Maccarini Foscolo, presidente dell’Associazione per il musicista Alberto Franchetti di Reggio Emilia, organizzatrice dell’evento (associazionealbertofranchetti@gmail.com).