Reggio Emilia
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Presentazione di “Grazie perché”

Mercoledì 6 novembre 2019, alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia, lo scrittore Piergiorgio Paterlini ha presentato il libro da lui curato “Grazie perché”: il racconto di 30 anni della “Dimora d’Abramo” nelle parole di chi ha dedicato la vita e il lavoro a prendersi cura degli ultimi.

Invece di festeggiare semplicemente un compleanno, fermandosi alla cronaca di ciò che “Dimora d’Abramo” ha fatto e fa, alcuni protagonisti di questa straordinaria esperienza fermano per un attimo il ritmo intenso delle loro giornate, guardano dentro e dietro se stessi e offrono al lettore squarci intimi della propria esistenza, del proprio cammino e della propria interiorità. Ne esce un sorprendente e inedito ritratto personale e collettivo in cui diversità di ogni tipo sono tenute insieme da un fortissimo denominatore comune: la gratitudine e la riconoscenza verso gli altri.

Piergiorgio Paterlini (Castelnovo di Sotto, Reggio Emilia, 1954) ha pubblicato una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Olanda, Stati Uniti. Il suo long seller è “Ragazzi che amano ragazzi” (1991). Ha scritto “un’autobiografia a quattro mani” con Gianni Vattimo, “Non Essere Dio”, uscita nel 2006. Nel 2013 ha pubblicato, per Einaudi, “Fisica quantistica della vita quotidiana”, nel 2014 “I brutti anatroccoli”, nel 2015 “Lasciate in pace Marcello” e nel 2018 “Bambinate”. Dopo aver abbandonato il giornalismo a tempo pieno, ha scritto programmi per RadioRai e per RaiDue, RaiTre, La7 e testi per il teatro (fra cui l’adattamento di “La Califfa” di Alberto Bevilacqua). Ha sceneggiato il film “Niente paura”, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2010. Oggi scrive per “la Repubblica” e per l’edizione online di “l’Espresso”, dove tiene il blog d’autore “Le Nuvole”.

L’incontro ha visto la partecipazione di Luigi Codeluppi (presidente della cooperativa Dimora d’Abramo), Antonio Bagnoli (editore) e Patrizia Fantuzzi (presidente Federsolidarietà / Confcooperative Reggio Emilia).